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cravantis

Come
scegliamo
le tavole

Un criterio solo, quattro paletti noiosi, e un elenco pubblico di quello che è rimasto fuori. Se un gioco non compare qui, di solito il motivo è scritto sotto.

Il criterio

Il fumetto deve essere nel funzionamento, non solo nel tratto. La cornice, la sequenza dei riquadri, lo stacco fra uno e l'altro devono fare qualcosa: raccontare, nascondere, far succedere le cose fuori campo.

La prova è semplice. Se togli la vignetta e il gioco resta identico, allora è un gioco disegnato bene. Ce ne sono moltissimi e non stanno qui.

I paletti

  • Deve esistere su Google Play e su App Store. Entrambi, non uno.
  • Deve essere acquistabile da solo, non dentro un abbonamento.
  • Niente casse premio, niente meccaniche a estrazione, niente timer che si accorciano pagando.
  • Prezzo e peso vanno letti negli store italiani, con la data della lettura.

Quello che non facciamo

Non prendiamo soldi per inserire un gioco. Non facciamo leggere le schede prima della pubblicazione. Non usiamo voti in decimi. Se un giorno comparirà un collegamento affiliato, sarà marcato sulla scheda in cui si trova.

Sui numeri

I voti degli store italiani spesso poggiano su pochissime persone: Inked ne ha sei. Per questo accanto alla media scriviamo sempre quanti voti la compongono, e accanto al prezzo scriviamo sempre quale negozio.

Il peso lo indichiamo solo per iOS, perché Google Play non pubblica la dimensione dell'installazione. Dove un dato non risulta dichiarato, scriviamo che non è confermato: una riga vuota è più onesta di una riga inventata.

Il caso che ci costa più di tutti

FRAMED, dello studio australiano Loveshack, è la cosa più vicina all'idea di questa rivista: la tavola è composta di riquadri che si possono scambiare di posto, e cambiando l'ordine cambia quello che succede al personaggio. Hideo Kojima la indicò pubblicamente come il suo gioco preferito dell'anno.

Su Google Play non c'è più. L'indirizzo del pacchetto restituisce una pagina inesistente sia con negozio italiano sia con negozio statunitense: è stata ritirata dal catalogo e sopravvive solo su iPhone. Il paletto delle due piattaforme la esclude. Lo scriviamo perché un'assenza spiegata vale più di una lista che sembra completa.

Esclusi per età

The Walking Dead: Season One è PEGI 18 ed era il candidato su licenza più forte del gruppo. Fran Bow è PEGI 16 su Play ma 17+ da Apple, e per il resto sarebbe stata perfetta.

Esclusi per gli store

Bertram Fiddle: su Play esiste solo il secondo episodio, nell'App Store italiano solo il primo. Comix Zone: in Italia non risulta una scheda ufficiale dell'editore su Play. Storyteller e TMNT: Shredder's Revenge si scaricano solo dentro un abbonamento.

Esclusi per i dati

Broken Sword: Reforged: la scheda Apple non restituisce nessuna immagine, né in Italia né negli Stati Uniti. Chicken Police era la miglior resa noir vista in questa tornata, ma è PEGI 16, non ha l'italiano in nessuno dei due negozi e in Italia ha due voti.

Perché qui non c'è nessun mantello

La domanda arriva spesso, quindi rispondo una volta sola. Questa rivista parla di un linguaggio, non di un genere e tantomeno di un editore. I giochi su licenza dei grandi editori di fumetti oggi sono quasi tutti costruiti su meccaniche a estrazione, che è la prima cosa che escludiamo per regola.

Restano quindi cinque giochi che con i personaggi in costume non c'entrano niente, e che con la tavola disegnata c'entrano moltissimo. Va bene così.

Le schede aggiornate stanno tutte sulla pagina iniziale, con prezzo, peso e riserva.

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